Va’ pensiero… che ti seguo.

 

 

             L’Italia è un paese molto fortunato. E ancora di più lo sono gli Italiani che l’abitano. Ignoro volutamente le sciagurate vicende politicoeconomiche che ci travagliano in questi tempi, e mi riferisco invece alla felice abbondanza di cose belle ed interessanti che compongono la realtà fisica e culturale dello “stivale”. E che sono ovviamente a nostra agevole disposizione.

Vorrei suggerire perciò un viaggio intorno e dentro alla più prestigiosa delle eccellenze di cui meniamo vanto mondiale.

È un viaggio spaziotemporale, metaforico e reale che si può compiere in pochi giorni ma richiede qualche impegno organizzativo per la tempistica, per riuscire cioè, nel caso che non si disponga di una vacanza lunga, a concentrare tutto nel più breve tempo possibile.

L’obiettivo di cui parlerò è il Teatro alla Scala di Milano.

Non avrebbe senso qui spiegare cos’è stata e cos’è la Scala; anche chi non abbia interesse per la lirica non può non sapere quanta importanza questo teatro ha sempre avuto per il genere di spettacolo di cui siamo stati gli inventori ed i massimi produttori in ogni tempo.

Ma anche chi ama il teatro lirico può non conoscere tanti aspetti di questo tempio della musica, e tante cose antiche e nuove delle attività che pulsano intorno a questo importante centro di produzione culturale.

Proviamo allora ad elencare le occasioni che si offrono a chi voglia approfondirne la conoscenza.

E’ ovvio che riuscire a trovare un biglietto per uno degli spettacoli della stagione operistica sarebbe un buon inizio; chi non abita a Milano può acquistarne dal web sul curatissimo sito del teatro, basta tenere d’occhio prima dell’apertura della stagione le date di inzio delle vendite on-line. Qualora non si trovasse il biglietto, è comunque possibile visitare il teatro e tutti gli spazi accessori di nuova costruzione (retropalco, camerini ecc) scrivendo per prenotare la visita all’ indirizzo garino@fondazionelascala.it o al fax 02 88792090.

Il passato del teatro è raccontato dalle collezioni del Museo teatrale alla Scala fondato nel 1913, dove sono raccolti documenti di ogni genere: costumi, bozzetti di scena, lettere, spartiti, locandine, strumenti musicali e tutto ciò che possa testimoniarne la storia straordinaria. Percorrendo le sale si scoprono tracce dell’attività di musicisti, librettisti, cantanti, direttori d’orchestra, impresari, editori, di tutti quei personaggi che con la loro opera hanno contribuito a dare alla Scala e al teatro italiano la fama ed i prestigio mondiale di cui godono. Il Museo, che conserva anche materiali riguardati altri momenti e protagonisti della storia dello spettacolo (una intera sala è dedicata alla Commedia dell’arte ed un’altra alla Duse), si trova a fianco al Teatro ed è aperto tutti i giorni in orari comodi, quindi non crea problemi nella organizzazione del viaggio.

 

 

 

 

Non è solo il passato però a fornire la gran quantità di stimoli, informazioni, stupori che la Scala riserva ai suoi estimatori; infatti è possibile visitare anche la fucina contemporanea delle meravigliose produzioni del Teatro: i Laboratori-atelier Ansaldo aprono le loro porte a chi voglia conoscere i modi, le forme e le tecniche della realizzazione degli spettacoli.

Scene, costumi, macchine, tutto il retroscena della confezione di quello che realizzato e compiuto apparirà sul palcoscenico, si dispiega nel suo farsi ai visitatori interessati.

I Laboratori si possono visitare di martedì alle 15 solo dopo aver preso accordi al n. 02 43353521. Si trovano in via Bergognone 34, in zona Navigli-Porta Ticinese, metro linea verde, fermata Porta Genova.

Ma questi luoghi deputati non esauriscono tutte le implicazioni milanesi della Scala. La galleria, luogo di elezione per appuntamenti, il ristorante Savini, scelta obbligata un tempo (e ancora oggi per chi può permetterselo) per le cene dopo-teatro, il Grand Hotel et de Milan se si vuol dormire (ma non in economia) dove alloggiava Verdi, sono solo alcune delle suggestioni possibili.

Se la Scala vi lascia tempo visitate, vicinissimo al teatro, il Museo Poldi Pezzoli : pura Milano.

Prima di partire alcuni libri e film possono essere utili per entrare nel “mood scaligero”.

libri:

A.Mattioli, Anche stasera. Come l’opera ti cambia la vita, 2012

G. Moscatelli, A Milano con Verdi, Curcilibri, 2011

S.Balla Curioni, Mercanti dell’Opera. Storie di Casa Ricordi, Saggiatore, 2011

P.Panza, Un palco all’opera, Rizzoli, 2006

G.Tintori, Palco di proscenio, Feltrinelli, 1980

G.Baldini, Abitare la battaglia, Garzanti, 1970

film:

M.Monicelli, Rossini! Rossini! 1991, Medusa DVD

F.Zeffirelli, Il giovane Toscanini, 1988, Rai Cine DVD

T.Palmer, Maria Callas la divina, 1987, Arthaus Music, DVD

R.Castellani, Vita di Verdi, sceneggiato Rai 1982, Warner Bros DVD (4)

S. Bolchi, Puccini, sceneggiato Rai, 1972 (difficile da trovare)

C.Gallone, Casa Ricordi, 1954, Medusa DVD

 

Ed ora qualche informazione pratica. Milano è una città ottimamente servita dai mezzi pubblici, quindi la scelta dell’albergo può prescindere dalla vicinanza ai poli di interesse stabiliti, comunque consiglierei in zona Scala l’ Hotel Milano-Scala, vicinissimo, o il London, strategico e più economico, entrambi raggiungibili a piedi dal Teatro; più lontano (ma vicino ai laboratori Ansaldo) il Sant’Ambroeus a breve distanza dalla fermata Sant’Agostino della metro linea verde. E poi c’è lo stellare e stellato Grand Hotel et de Milan (500 euro a notte) per gli appassionati. Magari un aperitivo…

A proposito, dove si mangia?

Per il dopo teatro, ma sono aperti anche prima, gli affidabili, tradizionali a Santa Lucia, Bagutta, Papà Francesco o il recente Marchesino che ha preso il posto delllo storico Biffi Scala; più lontani il notissimo Berti (la migliore cotoletta alla milanese mai mangiata) o, vicino al Sant’Ambroeus, un veloce (ma unico!) panino da Sapori Solari, sorprendente sotto tutti gli aspetti, oppure una trattoria sui Navigli come el Brellin.

Quanto ai mezzi per raggiungere Milano, ce ne sono a profusione. I treni vi portano in Stazioni molto ben servite dai mezzi urbani; se arrivate in aereo, ricordate che gli aeroporti (sia Malpensa, sia Orio al Serio, sia Linate) sono collegati con treni o bus alla stazione Centrale. Per Orio al Serio vi consiglio di consultare su questo sito l’omonimo post.

 

 

 

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