Straordinari Stradivari

 

 

 

        Credo che a tutti i viaggiatori  capiti di vivere dei momenti “magici” determinati dall’incontro con ambienti, luoghi, situazioni particolari.

Una di questi occasioni l’ho vissuta la volta che capitai a  Cremona (che non conoscevo) in una tarda serata di nebbia.

Parcheggiata la macchina nelle vicinanze del centro della città, che data l’ora era pressocchè deserta,  mi avviai per una strada che, dalle indicazioni, mi avrebbe condotto al Duomo; e sbucai nella Piazza.

L’emozione è stata veramente importante: ho avuto la sensazione di essere risucchiata all’ indietro nel tempo,  circondata com’ero da edifici dai quali ci si  sarebbe potuto aspettare che uscisse Alberto da Giussano, in uno spazio dove sarebbe potuto arrivare un Carroccio a prendere ordini da un Capitano del Popolo che parlasse ai cittadini dall’arengario del Palazzo Comunale. L’assoluta assenza di persone (e di automobili!), la nebbia che circondava il tutto accrescendo nell’indefinitezza dei contorni la suggestione del luogo, contribuivano alla magia.

La piazza di Cremona è,  a mio avviso, una espressione urbanistica meravigliosa ed è nel contempo una delle testimoninaze più alte di quella straordinaria stagione del Medioevo che è stata la  civiltà comunale. E’ un luogo che potrebbe ben rappresentare  il nucleo embrionale, le fondamenta della democrazia italiana. L’emozione per me è stata non solo sentimentale-artistica ma soprattutto intellettuale-civile. Auguro a chiunque di capitarci in condizioni analoghe: è una bellissima esperienza. La migliore foto dell’ insieme sarebbe inadeguata a trasmetterla.Tutti gli edifici della piazza, anche presi singolarmente, meritano attenzione:

il Torrazzo, campanile simbolo della città,  il Duomo, il Battistero, il Palazzo Comunale, la Loggia dei Militi, costruiti tutti nei primi tre secoli dello scorso millennio, sono veri gioielli dell’ architettura medievale. E buona parte della città conserva nelle sue strade i segni di una storia civile, militare, politica ed economica di grande importanza. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

xxxxxxxxxxxxxxxxxxx

x

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Ma Cremona vanta anche un’ altra prestigiosa peculiarità: negli anni d’oro della musica barocca, si affermò in città un’ attività artigianale  che la rende egemone ancora oggi. La liuteria cremonese, che conta nelle sue fila i nomi di Amati, Guarneri, Stradivari,

ha prodotto e produce ancora i migliori violini del mondo il cui valore fa battere nelle aste prezzi strabilianti. Dal 2013 la collezione di strumenti presenti a Cremona è riunita nel prestigioso Museo del violino, punto di riferimento mondiale della storia e delle eccellenze della liuteria.

Periodicamente pezzi pregiati, conservati nel museo vengono affidati a violinisti di eccezione perché il loro suono delizi appassionati e fortunati ascoltatori. Sulla pagina Facebook  del Museo si possono trovare i programmi delle diverse manifestazioni destinati agli appassionati.

Ma è anche affascinante percorrere le stradine del centro della città per entrare nei numerosi laboratori di liuteria dove con gentile pazienza vi verranno illustrati i segreti e le tecniche di questa antica arte.

 aaaaaaaa

Nel blasone musicale di Cremona figurano poi altri nomi di rilievo; vi sono nati infatti Claudio Monteverdi  e, in un paesino a pochi chilometri, Amilcare Ponchielli. 0E’ ovvio quindi che gran parte delle manifestazioni culturali della città ruotino intorno a temi musicali. E sono tante, e tutte di altissimo livello, proposte quasi sempre dalle scuole e dalle istituzioni musicali della città.

 Altre occasioni interessanti le offre in città il Teatro Ponchielli che ospita nei mesi di aprile-maggio il Festival Claudio Monteverdi, in giugno  la rassegna “Cremona danza” e in autunno la Stagione Lirica.

Nei mesi di luglio e agosto il Cremona Summer Festival  promosso dall’ Istituto Superiore di Studi Musicali Claudio Monteverdi  invade con la musica le più varie locations cittadine, e a giugno e luglio la Scuola  propone una Rassegna di appuntamenti musicali con gli allievi dei suoi corsi.

Insomma ce n’è per tutti  i gusti e per tutto l’anno.

E a proposito di gusti, c’è da guardare con interesse anche  alla gastronomia di Cremona che annovera tra i suoi  vanti la produzione  di un tipo di

dolce, il torrone, a cui la città nel mese di novembre dedica una Festa.

Ma non sono da trascurare gli altri piatti tipici della zona che, data la vocazione tipicamente agricola del territorio, dispone di prodotti locali freschi e curati. Nell’ indicare alcuni ristoranti da me apprezzati ho tenuto conto, come sempre del resto, soprattutto delle scelte alimentari legate alle tradizioni locali. Non mancate di assaggiare i marubini e la mostarda, due eccellenze gastronomiche cremonesi che alla partenza vi acuiranno il dolore del distacco.

 

 

 

 

 

 

Qualche indicazione pratica: Cremona dista circa 100 km da Milano e circa 40 dall’importante nodo ferroviario di Piacenza; per ogni provenienza da terra (auto o treno) è bene far riferimento a questa realtà. Se si decidesse di utilizzare l’aereo, gli aeroporti più vicini sono quelli di Bergamo Orio al Serio e di Milano Linate (entrambi distanti una ottantina di km) dai quali è poi possibile raggiungere Cremona con dei pullman.

 

Siti utili:

http://www.anlailiuteria.it/

https://www.facebook.com/stradivari.it

 

Dove mangiare

Trattoria Scolari, San Vito di Casalbuttano, Viale Graffignana, 10 t. 0374 361302.  A qualche km da Cremona, ma ne vale la pena

La Lucciola , Via del Porto 16, 0372 412952, ottimo pesce e cotoletta memorabile.

Osteria    La Sosta, via Sicardo 9 , 0372 456656, chiuso domenica sera e lunedì

Hosteria 700, piazza Gallina 1, tel.0372 36175, chiuso lunedì sera e martedì

Ristorante Il Violino, via Sicardo 3, 0372 4610101, chiuso il martedì (decisamente più caro)

 

Dove dormire (tutti alberghi nel cuore della città)

Hotel Astoria , colazione “diversa”.

Locanda Torriani, deliziosi appartamenti sui tetti di un bel palazzo storico con vista sul Torrazzo

Hotel Impero

Hotel Duomo

 

 

E poi, durante la giornata, non fatevi mancare una dolce sosta alla storica pasticceria Ebbli, via Felice Cavallotti 5

 

Non posso a questo punto non salutarvi con una cartolina che vi serva da viatico per intraprendere questo viaggio e… buona Cremona!

  

Lascia un commento