La Cappella Musicale di San Petronio

 

Cappella di San Petronio

E poi c’è la volta che ci si sposta, piuttosto che per un luogo, per una occasione: uno spettacolo, una mostra, un evento sportivo, un concerto… ecco, un concerto.

Avevo letto che per le celebrazioni della festa di San Petronio a Bologna, nella chiesa dedicata appunto al Santo Patrono – della quale peraltro ricorrono i 350 anni dall’inaugurazione – si sarebbe tenuto un concerto della Cappella Musicale Arcivescovile che è il Coro polifonico della Basilica. La solennità dell’occasione, il programma – opere dei massimi autori bolognesi di composizioni sacre – e la mia predilezione per la musica barocca, mi hanno convinto ad organizzarmi una breve visita a Bologna per partecipare all’evento.

La chiesa di San Petronio, attualmente oggetto di un importante restauro che sta per concludersi, è depositaria di numerose opere d’arte: ogni cappella è scrigno di preziosi tesori, ciascuna meriterebbe un’apposita visita.

Inoltre, finché dura il restauro è possibile salire sulle impalcature della facciata per ammirare da vicino le sculture di Jacopo della Quercia che adornano il portale centrale, nonché quelle dei portali laterali.

Jacopo Della Quercia - Uccisione di Abele

Nel pavimento della navata di sinistra della chiesa si trova la più lunga meridiana del mondo sistemata lì dal solstizio del 1655 .

Nel campanile sono attive 4  campane del XV secolo che vengono suonate da esperti maestri della cosiddetta tecnica  bolognese.

Sul coro, dietro l’altare maggiore troneggiano due organi a canne, uno dei quali è il più antico d’Italia (1471-75), perfettamente funzionanti.

Insomma, c’è di che.

lorenzodapratomalamini

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ma torniamo al motivo della mia visita. Dunque un Concerto della Cappella Musicale.  Intanto il luogo: la chiesa di San Petronio ha un’immensa navata su cui si aprono 22 cappelle laterali, che si conclude sulla scalinata del presbiterio e culmina nell’altare maggiore e nel fastoso crocifisso ligneo di anonimo del ‘400.

Crocefisso

 

 

sppetronioaltare

 

 

 

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Il presbiterio, delimitato dalla balaustra e dalle scale, continua dietro l’altare in un grande spazio destinato al coro, circondato da due ordini di scranni in legno intarsiato, del 1477. Sopra al coro  e sotto ai due imponenti organi corre per tutta la curva absidale la balaustra in marmo della  cantoria.

calascione

tromba

 

PiantaSP

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx       x  x    o  io ero lì   

La Cappella Musicale di San Petronio ha una storia antichissima: fondata nel 1436  da Papa Eugenio IV,  ha percorso nei secoli  la storia della musica sacra sotto la guida di maestri di cappella di eccezione che hanno segnato il loro magistero sia con l’ altissima direzione della Formazione corale, che ne ha fatto una delle Cappelle musicali più famose al mondo, sia  con la copiosa creatività compositiva, che ha lasciato negli archivi musicali bolognesi veri e propri capolavori,  ancora oggi  repertorio privilegiato  dell’ attuale Compagine.

L’attività della Cappella ha avuto un solo periodo di opacità in coincidenza con l’affermarsi prepotente e invasivo del melodramma otto-novecentesco. Nel 1984 il Coro venne ricostituito e si adeguò subito all’altezza della sua storia.

Erano proprio opere di due musicisti bolognesi, del “secolo d’oro” della Cappella, quelle che costituivano il programma della serata celebrativa cui ho avuto il grande piacere di assistere. Esponenti entrambi di quella “maniera” quasi teatrale,  per la dialettica delle voci e degli strumenti, che aveva portato la musica sacra al livello dei virtuosismi dell’opera barocca.

La Messa a 9 voci concertata con strumenti  di Giovanni Paolo Colonna (1637- 1695) e il mottetto Gaudeamus omnes di Giacomo Antonio Perti  (1661-1756) hanno diffuso le loro note nella chiesa piena all’inverosimile.

Distribuito lungo la cantoria, l’organico della Cappella: Coro, Orchestra e Maestro, affiancati dall’ Ensemble vocale “Color Temporis”; un  imponente schieramento di Musici che ha contribuito anche visivamente alla solennità dell’apparato.

La straordinaria sonorità dell’ambiente  e degli organi, l’eccezionalità della perfezione dei Musicisti e del giovanissimo Maestro dall’invidiabile curriculum, hanno fatto dell’esecuzione un evento di indimenticabile eccellenza. L’applauso finale, a stento trattenuto fino ad allora dall’avviso di una registrazione in corso, è durato un tempo lunghissimo, ed è stata una felicità parteciparvi.

Davanti a  queste rare prove di  cultura, passione, gusto e professionalità, ed all’entusiasmo di tutti i presenti (moltissimi i giovani), nell’ottobre altalenante che stiamo vivendo,  insistente si affaccia l’ipotesi insperata: “ma allora, forse, ce la possiamo fare?”

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Non mi resta che segnalare alcuni indirizzi utili per gli interessati:

la Cappella Musicale ha un sito internet    http://www.cappella-san-petronio.it/

e comunica le sue attività anche su Facebook     https://www.facebook.com/CappellaDiSanPetronio

per un assaggio delle esecuzioni c’è un canale Youtube   http://www.youtube.com/user/cappellasanpetronio, ma sappiate che l’ascolto in loco è tutt’altra cosa; comunque, a casa, meglio ascoltarle in cuffia

per chi  fosse interessato all’ acquisto di  CD o spartiti c’è a Bologna  un negozio particolarmente fornito e raccomandabile per la competenza nel settore:Dischi BO

per dormire vicinissimo a San Petronio consiglio l’ospitalità dell’ Albergo Roma.

Quel che è certo è che ai prossimi concerti, tutte le volte che potrò, io ci sarò.

One Response to La Cappella Musicale di San Petronio

  1. admin

    https://www.facebook.com/CappellaDiSanPetronio

    La gradita sorpresa di un articolo dedicato alla Cappella pubblicato sul gustosissimo sito di viaggi Agen-zia.it.

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