Il lago di Bracciano

 

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Può accadere talvolta che si progetti un viaggio con l’intenzione di riposarsi, senza però rinunciare a possibilità di esperienza e di conoscenza.

Avevo bisogno di un piccolo break  dal quotidiano ed ho pensato  che l’appagamento di queste diverse esigenze si potesse trovare in riva ad un lago.

Una breve ricerca, e la destinazione era individuata: facilmente raggiungibile, ricco di storia e di bellezze naturali, mi attendeva il lago di Bracciano.

Il tempo disponibile era poco, 3-4 giorni, ma per la contenuta dimensione della zona prescelta, mi è sembrato  sufficiente. C’era da individuare il centro abitato in cui fare base, e da vaghi ricordi di anni addietro e da una rapida consultazione di carte e guide la scelta è caduta su Trevignano.  A posteriori, ottima decisione.

Il lago di Bracciano (quasi 60 kmq di superficie per poco più di 30 km di perimetro su 164 m di profondità) è un lago di origine vulcanica. Tale particolarità ne determina  alcune positive caratteristiche: lussureggiante vegetazione, fecondità del terreno, felice disposizione dei contorni del paesaggio. Quella che era la corona del cratere ora fa da cornice ad un invaso di suggestiva bellezza: un tronco di cono capovolto, verde di boscaglie e campi coltivati, interrotti qua e là da  paesi che, per antica necessità difensiva, sono arroccati su brevi alture degradanti verso l’acqua su spiagge fresche ed ombreggiate.

Anguillara Sabazia

 

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Che il luogo sia sempre stato  considerato ameno lo dimostra la sua storia. La raccontano, almeno nei secoli del Medio Evo e del Rinascimento, i numerosi e non sempre pacifici passaggi di proprietà fra le potenti famiglie dell’entourage papale. Roma è assai vicina, e quest’oasi di bellezza, che era anche una preziosa postazione militare, era molto ambita. La fortezza che dominava il borgo medievale di Trevignano, costruita nel 1198, venne distrutta nel 1496 dalle truppe dei Borgia che contesero invano agli Orsini il possesso della zona. Le rovine della Rocca  testimoniano l’evento e la temperie dell’epoca.

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Ma intorno a questo lago la presenza umana vanta ben altra anzianità: dalla preistoria all’età moderna vi si sono succedute civiltà diverse, delle quali è possibile trovare tracce nel territorio.

Avevo  dunque scelto di abitare, per il breve periodo del mio soggiorno, nel comune di Trevignano Romano. Come tutti i paesi del comprensorio anche questo ha una zona “storica” – il borgo medievale arrampicato sul pendio della rocca – ed una moderna, che si è espansa soprattutto sulla riva del lago, a sfruttarne la bellezza e la balneabilità. Sono nata e vivo molto spesso sul mare, quindi ho ritenuto di poter fare a meno per questa volta delle immediate seduzioni dell’acqua a vantaggio di una immersione nella storia e nel suo sapore. E le attrattive del paese vecchio sono davvero vincenti: l’atmosfera è serena, autentica; al contempo povera (è il popolare borgo antico) ed elegante, grazie all’intelligente ed amorosa cura con cui l’amministrazione pubblica ed i privati cittadini mantengono il decoro dell’ambiente.

Trevignano vie del borgoTrevignano, il borgoSarei quasi tentata di non decantarne troppo le meraviglie, per quel po’ di egoismo geloso che ci spinge a tenere per noi cose, luoghi e persone che sentiamo tanto consonanti. Ma come non partecipare il piacere assoluto di sfogliare un quotidiano, di prima mattina, seduti davanti a una buona colazione a un tavolino del bar Ermete, cuore della cittadina,  strategicamente collocato nella piazza principale! A fianco la porta che dà accesso al quartiere antico  e lo collega col nuovo. A pochi metri lo scintillio del lago con le sue acque placide e l’aria frizzantina di quell’ora, nei tavoli vicini soltanto qualche mattiniero abitué, quasi nessuna  macchina (più  tardi, purtroppo, questo aspetto cambierà),  insomma un paradiso!

Trevignano, la Porta del borgo

Ma i ritmi cittadini sono difficili da rallentare e finchè l’opzione contemplativa non prende  il sopravvento bisogna pur fare qualcosa. E la scelta è vasta e varia: una  passeggiata ondivaga  per le stradine del borgo vi porterà  (basta procedere in salita) fino alla Chiesa dell’Assunta che contiene un grandioso e bell’ affresco di scuola raffaellita e poi, per un sentiero, fino alla sommità della rocca, dove ai piedi dei ruderi del castello si gode un panorama straordinario.

trevignano (43)

Per momenti  ginnicamente meno impegnativi, giù in piazza, al piano terra del palazzo del Municipio,  c’è il Museo Civico di Trevignano.  Poche sale, ma ricche di sorprese. Nel 1965 ritrovamenti archeologici importanti  hanno portato alla luce due tombe etrusche. Sono, a quel che sembra, sepolture di personaggi di prestigio, piene di preziosi reperti che ci raccontano un po’ di quella civiltà così remota.

tazza androprosopaMuseo di Trevignano: flabello

Ma il fascino del passato non deve farci trascurare la realtà circostante, che è peraltro molto attraente.

Ci sono due modi per conoscere  il Lago di Bracciano, e io consiglio di praticarli entrambi: da terra e dall’acqua.

Per il primo giro sarebbe opportuno disporre di un mezzo proprio. In automobile il periplo del lago  richiede meno di un’ora, al netto delle soste. Ci sono anche dei pullman che collegano i tre centri abitati di Trevignano, Bracciano ed Anguillara percorrendo tutto il perimetro,  ma se si sceglie questo mezzo conviene distribuire l’itinerario in più giornate.

Si può poi vedere il lago dall’acqua e per questo la Motonave Sabazia II effettua un servizio comodo (un’ora e mezza di navigazione) per un percorso frazionabile, poiché attracca nei tre paesi e consente di scendere, per visitarli, e  poi risalire su una delle corse successive.

La Motonave Sabazia II

Effettivamente le soste sono irrinunciabili. Bracciano oltre al fascino del paese medievale vanta  il  castello italiano forse più bello e   integro.

Castello di Bracciano

Sono notevoli non solo l’intatta architettura ma anche gli interni decorati con affreschi di prestigiosi pittori romani del ‘400 e del ‘500, nonchè il Museo, che raccoglie le collezioni dei proprietari. Il castello è oggi della famiglia Odescalchi e si può visitare. Meglio telefonare, prima, poiché spesso è prenotato per feste e ricevimenti nuziali.

Anguillara è un delizioso borgo lacustre la cui rocca, cui si accede da una splendida porta cinquecentesca, riserva strepitosi scorci panoramici del lago.

La Porta di Anguillara Anguillara Fontana con anguille

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Percorrendo il Lungolago fuori dei centri abitati, si incontrano altre località interessanti. A pochi chilometri a nord di Trevignano c’è la frazione braccianese di Vicarello dove sgorga un’acqua curativa conosciuta ed utilizzata già dagli etruschi e dai romani, come dimostrano scavi archeologici che ne hanno portato alla luce numerose testimonianze. In epoca più recente, nel diciottesimo secolo, vi sorse uno stabilimento termale (i Bagni di Vicarello) dalla movimentata storia proprietaria. Oggi lo stabilimento è inattivo.

Qualche chilometro più avanti, in direzione Bracciano, c’è  la Tenuta di San Liberato (proprietà Sanminiatelli) che racchiude uno dei più notevoli giardini botanici d’Italia, purtroppo aperto soltanto, e per brevi periodi,  in primavera e in autunno.

Parco botanico di San Liberato

Tra Bracciano ed Anguillara, per gli amanti del genere,  c’è il Museo Storico dell’Aeronautica Militare.

Esplorato il lago in lungo e in largo,  vi verrà anche voglia di tuffarvici. Per questo ci sono numerose spiagge – attrezzate o libere, nei paesi o in anfratti solitari – dove potrete prendere il sole e provare l’esperienza del bagno in acqua dolce. In molti circoli è possibile prendere in affitto imbarcazioni (canoe o vele). Per gli appassionati di questi sport il lago è davvero una bella esperienza.

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Chi fosse particolarmente interessato all’ aspetto naturalistico dell’ambiente lacustre può raggiungere il vicino lago di Martignano, un vero miracolo ecologico, incontaminato ed intatto, tenacemente protetto grazie ad associazioni pubbliche e private.

lago di martignano

Per conoscere meglio le questioni locali si può consultare La Voce del Lago.

Qualche notizia sulla ospitalità e la cucina locale.

Volendo vivere la realtà del paese io ho scelto di abitare, a Trevignano,  in un delizioso appartamento-vacanza situato in un’ affascinante  posizione, sulla strada principale del borgo antico, a pochi metri dal lago, che potevo vedere dalla finestra;

OLYMPUS DIGITAL CAMERAOLYMPUS DIGITAL CAMERAper chi optasse per una ospitalità più organizzata ci sono numerosi alberghi, la maggior parte dei quali  vicinissimi al lago; per tutti l’hotel Borgo Vistalago.

Quanto alla cucina, è ovvio che la fa da padrone il pesce d’acqua dolce: luccio, coregone, anguilla, pesce persico e latterini sono presenti nel menu di quasi tutti i ristoranti.

Luccio ai ferri

Io ho prediletto i filetti di luccio fritti della Osteria La Cantinella. Raccomandabile anche il Ristorantino Rustico, sul lago.

Per noleggiare imbarcazioni ci sono moltissimi club nautici, ad esempio il Centro Velico 3V in via della Rena.

Unica nota dolente: per i “wi-fi dipendenti” Trevignano riserva qualche disagio. C’è una rete della Provincia di Roma che richiede solo una rapida iscrizione, ma non è attiva dappertutto, e nei luoghi segnalati il collegamento è talvolta difficoltoso. Anche i cellulari, e le sim card in genere,  hanno spesso  zone d’ombra.

Comunque mi è dispiaciuto molto dover ripartire.

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