I nostri palazzi

            Vorrei proporre stavolta un viaggio “diverso”: un soggiorno romano che serva anche ad avvicinarsi agli ambienti fisici in cui le funzioni pubbliche si svolgono, ben sapendo che la conoscenza de visu aiuta la consapevolezza e la partecipazione.

La nostra Costituzione dice che nella Repubblica italiana la sovranità appartiene al popolo che elegge i suoi rappresentanti perchè espletino la funzione pubblica per la quale sono stati eletti – quella di legiferare –  nelle aule delle due Camere del Parlamento e cioè nella Camera dei Deputati che ha sede a Palazzo Montecitorio e  in quella del Senato che ha sede a Palazzo Madama.

Siamo ancora noi, sia pure indirettamente, a conferire il suo incarico al Presidente della Repubblica, in quanto eletto dai nostri eletti (i componenti delle due Camere del Parlamento in seduta comune).

E questa indiretta responsabilità vale anche per il Presidente del Consiglio e per i suoi Ministri, così come per i Giudici della Corte Costituzione e per molti altri incarchi pubblici.

Grande impegno, quindi, partecipare alle elezioni politiche! Le conseguenze, buone o cattive, ce le portiamo addosso per parecchi anni. Eppure spesso, segnati i nomi prescelti sulla scheda elettorale, fatto un po’ di tifo durante lo spoglio nelle sezioni, si volta pagina e, malumori a parte, si demanda agli eletti la cura della cosa pubblica come fossero “fatti loro”.

Andiamo allora alla scoperta dei “nostri” palazzi del potere (perchè è di noi che vi si decide) possibilmente quando sono in attività, in modo da prendere confidenza con la gestione della res publica che tanto ci riguarda.

Ma si tratta di un viaggio non solo di informazione istituzionale: i luoghi che propongo di visitare sono spesso di tale bellezza ed importanza che non sarebbe errato pensare talvolta che  la funzione sia l’ultima delle attrattive.

Il problema, se si vuole assistere alle sedute delle varie Assemblee  è trovare date vicine fra loro, il che non è facile; suggerirei magari  di organizzare il viaggio intorno alla prima possibile ed eventualmente limitarsi  alla sola visita degli altri Palazzi.

Cominciamo da Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.

Iniziato dal Bernini che ne ha impostato l’andamento curvilineo che segue la linea del colle su cui sorge, ha subìto molti completamenti e rifacimenti tanto da presentare due facciate di epoche  diverse: barocca quella principale sulla piazza omonima, e liberty quella opposta sulla piazza del Parlamento. L’interno che custodisce molti capolavori risente nello stile delle sistemazioni successive all’Unità d’Italia.  Si può visitare il palazzo e si può assistere alle sedute della Camera. La biblioteca è straordinariamente fornita e ben organizzata.

 

Il Senato ha sede a palazzo Madama antica dimora appartenuta a lungo alla famiglia Medici, passata nel 1755 dopo varie vicissitudini al Vaticano ed infine arrivata, dopo l’Unità, allo Stato Italiano. L’aula del Senato molto più piccola di quella della Camera (315 i Senatori contro i 630  Deputati) ha ospitato la prima riunione del Senato del Regno  nel 1871. E’ possibile visitare il palazzo ed assistere alle sedute dell’Assemblea.

Al Quirinale ha sede la Presidenza della Repubblica.

Il Palazzo, che sorge su un colle privilegiato già dai tempi antichi, ha raggiunto il suo assetto odierno intorno alla metà del ‘700 dopo quasi due secoli di ampliamenti, modifiche ed abbellimenti fatti operare dai papi che l’abitarono come villa in collina. Passato all’Italia dopo la presa di Roma, divenne dimora stabile dei Re Savoia e, dopo il Referendum del ’46, residenza del Presidente della Repubblica. Scrigno di numerosi tesori (mobili, quadri, sculture, collezioni preziose d’ogni genere) è aperto ai  visitatori che ogni domenica in lunga fila riempiono la piazza del Quirinale (andare con un po’ di anticipo!). La domenica mattina nella  cappella Paolina all’interno del palazzo si può assistere ai concerti organizzati in collaborazione con Radio 3 che trasmette l’evento in diretta. Nelle stessa occasione si possono visitare le sale aperte al pubblico.                                                                   

 

Sulla stessa piazza del Quirinale si dispiega la splendida facciata del Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale, opera di Ferdinando Fuga che ha disegnato anche il cortile con un’impostazione che ricorda quella del prospetto anteriore della chiesa di Santa Maria Maggiore. Assistere alle udienze di questo tribunale è un po’ più complicato poichè si tengono il martedì ogni 15 giorni, perciò se si vogliono vedere più cose bisogna organizzarsi bene.

Il Governo ha sede a Palazzo Chigi sito in piazza Colonna  che è spesso scenario di  dimostrazioni e manifestazioni. 

La storia del palazzo inizia nella seconda metà del ‘500 come proprietà Aldobrandini e poi Chigi;  dopo varie vicissitudini e passaggi fu acquisito dallo Stato nel 1916; ospitò il Ministero degli Esteri fino al 1961 dopo di che ebbe l’attuale destinazione. Gli interni solenni e sontuosi ospitano gli studi e la rappresentanza della Presidenza del Consiglio e sono visitabili prendendo appuntamento con l’ufficio preposto. La Biblioteca Chigiana conserva intatto l’arredo ligneo del seicento ed una importante collezione di tutti gli atti del Governo.

I palazzi di cui si è parlato finora sono tutti situati nel centro di Roma, vicini fra loro, quindi alloggiando in un albergo della zona è possibile raggiungerli facilmente tutti, anche a piedi.    Comodi i seguenti hotel, ognuno dei quali ha qualche buon motivo per essere scelto:

Hotel Bolivar   

Hotel Fontana   

Hotel Sole al Pantheon

Hotel dei Portoghesi 

Hotel Adriano

quanto ai ristoranti, alcuni dei seguenti sono frequentati dagli inquilini dei Palazzi, in tutti si mangia bene:

Trattoria Cavalier Gino

da Fortunato

La Campana

Riccioli  Café 

Santa Cristina al  Quirinale 

Armando al Pantheon

Terrazza Bramante – Hotel Raphael (caro, ma un’esperienza da fare)

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